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TEX E IL SIGNORE DEGLI ABISSI

Partecipazioni

Venezia Giovani
42. Mostra Internazionale del Cinema (1985)

Documenti ASAC

Pellicola in archivio


Titolo BiennaleTEX E IL SIGNORE DEGLI ABISSI
Tit. distrib. ital.TEX E IL SIGNORE DEGLI ABISSI
Anno1985
RegiaDuccio Tessari
SceneggiaturaGianfranco Clerici, Giorgio Bonelli
SoggettoGiovanni Luigi Bonelli
FotografiaPietro Morbidelli
MusicaGianni Ferrio
InterpretiMarcello Coscia, Giuliano Gemma, Giovanni Luigi Bonelli, Carlo Mucari, William Berger, Isabel Russinova, Flavio Bucci, Riccardo Petrazzi
NazionalitàItalia
LinguaItaliano
Dati tecniciLungometraggio, Colore, 103 minuti, 35 mm, Paolo Ricci
MontaggioMirella Mencio
CostumiWalter Patriarca
ProduzioneRAI - Rete 3, Cinecittà

Sinossi: Tex e i suoi inseparabili amici Tiger (un giovane guerriero navajo) e Carson (un esperto ranger) devono indagare sulla banda di rapinatori che assale i trasporti dell’esercito federale per rubare armi. Tex scopre e sgomina rapidamente la banda, ma contemporaneamente si trova di fronte un nemico più infido e misterioso, dotato di un’arma micidiale che procura una morte istantanea e terrificante, mummificando i corpi delle vittime. Tex però conosce qualcuno in grado di decifrare il mistero dell’arma: è El Morisco, un messicano dall’aspetto massiccio, di età indefinibile, metà scienziato e metà stregone, che vive in una casa bizzarra piena di libri e di strane piante. El Morisco, con la collaborazione del servo di origine azteca Eusebio, rivela a Tex che l’arma micidiale (delle pietruzze verdi fosforescenti di origine vulcanica) è in possesso di una tribù di indiani yaquis, che preparano una rivolta di tutti i discendenti degli antichi abitanti del Messico contro i figli dei conquistadores bianchi. E sono gli stessi yaquis che comperano le armi rubate all’esercito americano. Tex riesce a scoprire i piani degli yaquis e il loro rifugio e decide di andare da solo, nella sua qualità di capo navajos onorario, a convincere Magua, influente capo tribù, a desistere dall’impresa. Intanto Tiger e Larson vengono fatti prigionieri dagli yaquis di Kanas, un fanatico capo, esaltato dal sogno di rivincita sui bianchi, e da Tulac, una misteriosa figura coperta da una maschera che scopriremo iù tardi essere una bellissima principessa, figlia del Signore dpegli Abissi. È lui il vero capo degli yaquis: egli vive, coperto da un saio rosso, in una enorme cavità sotterranea, dove dal magma ribollente di crateri trae le pietre verdi che procurano un’orribile morte. Facendosi largo con la pistola e la dinamite, Tex riesce a liberare i suoi amici e a raggiungere l’infernale grotta, dove lotta con il Signore degli Abissi che muore cadendo nel magma vulcanico. Questa morte dà origine a una serie di esplosioni e terremoti cui Tex e i suoi si salvano a stento, arrampicandosi sulle pareti d1 roccia. In un susseguirsi di colpi di scena, Kanas muore travolto dal terremoto, Tex sconfigge tutti i ribelli mentre Tulac, circondata dai suoi saggi, si dà la morte con le pietre verdi.

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