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SOGNO DI UNA NOTTE D'ESTATE

Partecipazioni

Venezia De Sica - Sezione Non Competitiva
40. Mostra Internazionale del Cinema (1983)


Titolo BiennaleSOGNO DI UNA NOTTE D'ESTATE
Tit. distrib. ital.SOGNO DI UNA NOTTE D'ESTATE
Anno1983
RegiaGabriele Salvatores
SceneggiaturaGabriele Salvatores
SoggettoWilliam Shakespeare
FotografiaDante Spinotti
MusicaMauro Pagani
InterpretiGianna Nannini, Flavio Bucci, Ferdinando Bruni, Erika Blanc, Alberto Lionello, Patrizia Fontana
NazionalitàItalia
LinguaItaliano
Dati tecniciLungometraggio, Colore, 95 minuti, 35 mm
MontaggioGabriella Cristiani
ScenografiaGianmaurizio Fercioni
CostumiFerdinando Bruni
ProduzionePolitecne Cinematografica, Rai - Rete 2

Sinossi: Una calda notte d’estate Teseo e Ippolita, due ricchi signori, raggiungono la residenza di campagna per celebrare il loro matrimonio. Anche quattro ragazzi, Ermia, Elena, Demetrio e Lisandro hanno la stessa meta. Ermia è amata contemporaneamente da Lisandro e da Demetrio: suo padre vuole che sposi quest’ultimo, ma naturalmente lei ama l’altro. La quarta ragazza, Elena, ama perdutamente Demetrio, ma questi non vede altro che Ermia. Quella stessa sera, un gruppo di artigiani e impiegati del luogo ha deciso di mettere in scena una commedia da rappresentare davanti a Teseo e Ippolita in occasione del loro matrimonio. Vanno a fare le prove in un castello abbandonato dove si rifugiano anche i quattro ragazzi. Al sorgere della luna il castello si popola di spiriti e di elfi. Oberon, signore delle tenebre comincia a tessere intrighi d’amore per riconquistare Titania regina della notte. Per questo usa il succo del “fiore dell’amore futile” ma non tutto va come dovrebbe. Ne sono contagiati spiriti e mortali, Elena e Demetrio, Ermia e Lisandro, Titania e Bottom, il più stupido della compagnia di dilettanti. La notte trascorre tra scambi di persona, innamoramenti impensati, trasformazioni magiche, fughe, rincorse e duelli. Al sorgere del sole gli spiriti si ritirano e tutto ritorna alla normalità: i mortali vogliono credere di aver sognato: desiderano dimenticare. Ermia accetta di sposare Demetrio e anche Lisandro sposerà presto Elena. Gli artigiani cominciano a recitare la commedia davanti ai signori e vengono insultati e derisi. La festa è finita ma nel salone deserto della villa ricompaiono gli spiriti: forse non tutto è stato un sogno…

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