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la Biennale di Venezia: Archivio Storico delle Arti Contemporanee

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UN FORO NEL PARABREZZA

Partecipazioni

Venezia De Sica - Sezione Non Competitiva
40. Mostra Internazionale del Cinema (1983)


Titolo BiennaleUN FORO NEL PARABREZZA
Tit. distrib. ital.UN FORO NEL PARABREZZA
Anno1983
RegiaSauro Scavolini
SceneggiaturaCarlo Bernari, Sauro Scavolini
SoggettoCarlo Bernari
FotografiaCristiano Pogany
InterpretiVittorio Mezzogiorno, Mimsy Farmer, Pamela Villoresi, Relja Basic, Bozidarka Frajt, Remo Remotti
NazionalitàItalia, Jugoslavia
LinguaItaliano
Dati tecniciLungometraggio, Colore, 110 minuti, 16 mm
MontaggioAlessandro Lucidi
ScenografiaErtha Schwarz
CostumiAdriano Spadaro
ProduzioneRai-Tv, C.C.T., Jadran Film

Sinossi: Eugenio, giornalista impaginatore di un quotidiano romano è oppresso e appiattito da un lavoro che non gli piace e che deve svolgere solamente per sopravvivere. Ma ritrova improvvisamente se stesso quando una Citröen vecchia e malridotta, con un misterioso foro nel parabrezza, blocca per diversi giorni di seguito il suo posto-macchina. Un giorno scopre che il proprietario della macchina è una donna, Daniza. Daniza e basta. Eugenio non vuole sapere altro, gli basta incontrarla nella macchina-rifugio di lei, dove a poco a poco nasce un amore. Ricaricato dalla straordinaria avventura che sta vivendo, Eugenio si dimostra sempre più insofferente verso la moglie e i colleghi di lavoro. Una sera mette alle strette Daniza per sapere la verità su di lei e su quel misterioso foro. La donna reagisce scomparendo. Disperato Eugenio oramai vive in una dimensione deformata e quando Tommasini, un collega con cui si era confidato, gli porta la verità (Daniza è la moglie di un uomo rimasto paralizzato dopo un attentato) decide di partire per la Yugoslavia dove, nel frattempo ha scoperto essersi rifugiata la donna con il marito. Tommasini lo fa seguire da un fotografo per riuscire a fotografare l’uomo paralizzato da un anno, ma sulla stessa pista si mettono anche gli assassini. Sarà inutile la disperata corsa di Eugenio per tutta la costa Yugoslava alla ricerca di Daniza e del marito.

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