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UN TRANQUILLO POSTO DI CAMPAGNA

Partecipazioni

Venezia Ieri - Retrospettiva Elio Petri
40. Mostra Internazionale del Cinema (1983)

Retrospettiva - Questi fantasmi 2: Cinema Italiano Ritrovato - Lungometraggi
66. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica (2009)

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UN TRANQUILLO POSTO DI CAMPAGNA

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Titolo BiennaleUN TRANQUILLO POSTO DI CAMPAGNA
Tit. distrib. ital.UN TRANQUILLO POSTO DI CAMPAGNA
Anno1968
RegiaElio Petri
SceneggiaturaElio Petri, Luciano Vincenzoni
SoggettoElio Petri, Tonino Guerra
FotografiaLuigi Kuveiller
MusicaEnnio Morricone
InterpretiFranco Nero, Vanessa Redgrave, Georges Géret, Gabriella Grimaldi, Madeleine Damien, Rita Calderoni, Renato Menegotto, David Maunsell
NazionalitàFrancia, Italia
LinguaItaliano
Dati tecniciLungometraggio, Colore, 107 minuti, 35 mm.
MontaggioRuggero Mastroianni
ScenografiaSerio Canevari
CostumiFranco Carretti
ProduzioneLes Productions Artistes Associés
DistribuzioneP.E.A. - United Artists
NoteDipinti di Jim Dine.

Sinossi: Leonardo Ferri, pittore di successo, sentendosi venir meno la capacità di lavorare, si trasferisce in un’antica villa veneta. Ad una parete è appeso un ritratto, sbiadito dal tempo, di una giovane donna. Un uomo, il fattore Attilio Bressan, depone di quando in quando dei fiori ai piedi di un muro crivellato di colpi. Le stanze della casa risuonano di strani rumori, le porte si chiudono senza che mano le tocchi, gli oggetti cadono da soli. Leonardo si trova ad indagare quasi suo malgrado e vincendo la resistenza della sua amante, intimorita, apprende la storia di Wanda, la giovane contessina che abitava nella villa con sua madre e che era stata (prima di morire colpita dalle raffiche di un aereo da caccia) molto generosa nel concedere il suo corpo a tutti gli uomini del paese. Sicché adesso il suo fantasma continuerebbe ad agitarsi e a questa creatura di sogno andrebbero attribuiti, per gelosia, i tentativi di omicidio contro Flavia, l’amante di Leonardo. O non è piuttosto l’inconscio del pittore ad agire? Il fatto è comunque che Leonardo, convintosi di aver ucciso Flavia, finisce rinchiuso in manicomio. Da dietro le sbarre i suoi quadri continueranno a giungere sul mercato, venduti ad altissimo prezzo.

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