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LA CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO

Partecipazioni

Venezia Ieri - Retrospettiva Elio Petri
40. Mostra Internazionale del Cinema (1983)

Supporti:

CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO (LA)

CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO (LA)


Titolo BiennaleLA CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO
Tit. distrib. ital.LA CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO
Anno1971
RegiaElio Petri
SceneggiaturaElio Petri, Ugo Pirro
SoggettoElio Petri, Ugo Pirro
FotografiaLuigi Kuveiller
MusicaEnnio Morricone
InterpretiGian Maria Volonté, Mariangela Melato, Mietta Albertini, Salvo Randone, Gino Pernice, Luigi Diberti
NazionalitàItalia
LinguaItaliano
Dati tecniciLungometraggio, Colore
MontaggioRuggero Mastroianni
ScenografiaDante Ferretti
CostumiFranco Cerretti
ProduzioneEuro International Film
DistribuzioneCFDC

Sinossi: Ludovico Massa, detto Lulù, operaio metalmeccanico, è una sorta di campione del cottimo: nessuno riesce ad eguagliare il suo ritmo produttivo, sicché Lulù è benvoluto e vezzeggiato dal Padrone (anche sul piano delle gratifiche), ma osteggiato dai compagni che si vedono imporre i suoi stessi, ossessivi ritmi di produzione. D’ altra parte nemmeno Lulù e contento di se stesso: produce, consuma (ha la macchina, il televisore, la casa piena di oggetti inutili e costosi), ma si ammazza di fatica e non ha nemmeno più la forza di andare a letto con la sua donna. Intorno a lui gli amici di un tempo riflettono il suo stesso sconforto; in particolare uno che è addirittura finito in manicomio. Eppure Lulù non rallenta, non smette, finché una macchina non gli trancia un dito. Improvvisamente diverso, con il tempo a disposizione, l’operaio si schiera adesso contro il meccanismo del cottimo, si accorda con un gruppo di extra-parlamentari, contro il sindacato, a vagheggiare uno sciopero ad oltranza. Ma l’intervento della polizia crea scompiglio e Lulù, riconosciuto come agitatore, viene licenziato in tronco. Adesso i giovani contestatori lo rifiutano, dicendo che il suo è un caso personale, senza significato politico e tocca dunque ai sindacati obbligare il Padrone a far tornare Lulù in fabbrica. Ma ormai anche per lui la pazzia è alle porte: ai compagni, impegnati come sempre in una frenetica gara contro il tempo, Lulù parla di un muro da abbattere, oltre il quale c’è il paradiso della classe operaia.

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