ASAC Dati

la Biennale di Venezia: Archivio Storico delle Arti Contemporanee

home > Attività e manifestazioni > Cinema > Ricerca avanzata film
 

WUTHERING HEIGHTS

Osella per la migliore fotografia a Robbie Ryan (2011)

Partecipazioni

Venezia 68. - In Concorso
68. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica (2011)

Supporti:

WUTHERING HEIGHTS

CONFERENZE STAMPA DEL 6 SETTEMBRE (2011)

Documenti ASAC

Foto


Titolo BiennaleWUTHERING HEIGHTS
Tit. distrib. ital.CIME TEMPESTOSE
Anno2011
RegiaAndrea Arnold
SceneggiaturaAndrea Arnold, Olivia Hetreed
FotografiaRobbie Ryan
InterpretiKaya Scodelario, Nichola Burley, Oliver Milburn, Steve Evets, James Howson, Shannon Beer, Solomon Glave
NazionalitàGran Bretagna
LinguaInglese
Dati tecniciLungometraggio, Colore, 128 minuti, DCP
MontaggioNicolas Chaudeurge
ScenografiaHelen Scott
CostumiStephen Noble
ProduzioneEcosse Films
CoproduzioneFilm4, UK Film Council, Goldcrest Oroductions, Screen Yorkshire
Distribuzione internazionaleHanway Films

Sinossi: Il signor Earnshaw è un agricoltore dello Yorkshire che vive da buon cristiano. Quando, di ritorno da un viaggio a Liverpool, incontra per strada un ragazzino di colore orfano e senza casa, decide di adottarlo e di farlo vivere con la sua famiglia. Apertamente osteggiato dal primogenito Hindley, che lo picchia selvaggiamente, trattandolo come ospite sgradito, Heatchcliff, questo il suo nome, si innamora ricambiato di Catherine, l'altra figlia di Earnshaw. Il loro è un sentimento puro,totale che non ammette intrusi e che viene messo alla prova ogni giorno dalle violenze e dai pregiudizi degli altri. Nonostante questo, però, la loro non è una storia destinata ad avere un lieto fine; dopo l'incontro fortuito con il giovane e ricco Edgar Linton, Catherine decide di sposarlo, pur ammettendo di amare solo Heatchcliff. Sentitosi rifiutato, il ragazzo fugge dalla tenuta per ritornare anni dopo, ricco e spietato, per vendicarsi dei torti subiti. Il nuovo incontro con Catherine, in attesa di un figlio, riaccende una fiamma mai del tutto sopita e innesca un meccanismo che porta ad una tragica conclusione.

Torna alla pagina precedente

la Biennale di Venezia © 2006   tutti i contenuti sono coperti da copyright