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È STATO IL FIGLIO

Premio per il miglior contributo tecnico, per la fotografia a Daniele Ciprì (2012)

Partecipazioni

Venezia 69. - In Concorso
69. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica (2012)

Documenti ASAC

Foto


Titolo BiennaleÈ STATO IL FIGLIO
Tit. distrib. ital.È STATO IL FIGLIO
Anno2012
RegiaDaniele Ciprì
SceneggiaturaDaniele Ciprì, Massimo Gaudioso, Miriam Rizzo
FotografiaDaniele Ciprì, Mimmo Caiuli
MusicaCarlo Crivelli
InterpretiToni Servillo, Giselda Volodi, Alfredo (VI) Castro, Fabrizio Falco
NazionalitàItalia
LinguaItaliano
Dati tecniciLungometraggio, Colore, 90 minuti, DCP
MontaggioFrancesca Calvelli, Alfredo Alvigini
ScenografiaMarco Dentici
CostumiGrazia Colombini
ProduzionePassione, Rai Cinema, Babe Films, Palomar, Faro Film, Aleteia Communication
Distribuzione internazionaleFandango Portobello Sales
Distribuzione italianaFandango

Sinossi: La famiglia Ciraulo abita nella periferia di Palermo. Nicola, il padre, si arrabatta per mantenere tutti rivendendo il ferro delle navi in disarmo. La loro vita anche in questa realtà molto dura, è serena. Un giorno un proiettile vagante, destinato a un regolamento di conti, colpisce a morte la figlia più piccola. La disperazione è incommensurabile. Si apre uno spiraglio di speranza almeno per un cambiamento economico quando Giacalone, il vicino di casa, suggerisce a Nicola di chiedere un risarcimento per le vittime di mafia allo Stato. Dopo varie peripezie tragicomiche viene concordata la somma. Sperando di ottenere a breve il denaro, la famiglia comincia a spendere prima di incassare, indebitandosi con tutti. Nicola cade nelle mani di un usuraio, amico di Giacalone. Quando finalmente la somma arriva, una volta pagati i debiti, l’importo iniziale si è ridotto. I Ciraulo non hanno un conto in banca. I soldi giacciono sul tavolo con intorno tutta la famiglia che deve decidere come investirli. Ogni proposta viene puntualmente smontata da Nicola che solo alla fine palesa la sua idea: comperare una Mercedes. Quella macchina è simbolo di ricchezza, unico vero riscatto dalla miseria agli occhi della gente. Ma la Mercedes diventerà per i Ciraulo il simbolo della Miseria della Ricchezza, strumento di sconfitta e di rovina.

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