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POWER AMONG MEN

Partecipazioni

10. Mostra Internazionale del Film Documentario e del Cortometraggio - Film a soggetto
20. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica (1959)

Documenti ASAC

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TraduzioneUOMINI AL BIVIO
Titolo BiennalePOWER AMONG MEN
Anno1958
RegiaAlexander Hackenschmied, Gian Luigi Polidoro
Dati tecniciLungometraggio, Colore, Bianco e Nero, 90 minuti
ProduzioneO.N.U. - United Nations

Sinossi: E' un film sulle due forze che coesistono tra gli uomini: la forza di costruire e la forza di distruggere. Il film si divide in quattro episodi. Il primo si svolge nel villaggio di Sant'Ambrogio, vicino a Cassino, durante la Seconda guerra mondiale. Siamo nel 1946 e gli abitanti stanno ritornando alle loro case distrutte. Si segue la sorte di una famiglia: assistiamo alla rinascita del villaggio; il padre ha già cominciato ad arare i suoi campi, quando una mina esplode sotto l'aratro ed egli viene ucciso. Undici anni dopo, la stessa famiglia: il figlio sta per partire per la leva militare, la vita continua in un ciclo senza fine. Secondo episodio: siamo a Fermathe, Haiti. Qui la distruzione non è così improvvisa come in Italia. Anche il decadimento e l'abbandono sono forme di distruzione. A Haiti vediamo umo sparuto gruppo di contadini che si riunisce in comunità e con l'aiuto pratico ed esperto di un tecnico inviato dalle organizzazioni delle Nazioni Unite e di un agronomo haitiano, cercano di ricostruire. Ma nella vita reale il progresso non è mai senza sconfitte e lasciamo Fermathe sapendo quali sono le forze negative che minacciano il nuovo villaggio. Terzo episodio: siamo a Kitinat in Canada. Qui vediamo gli uomini che muovono le montagne, incanalano i fiumi e ricavano terre feconde dove prima era il deserto. E a questa nuova e prosperosa comunità giungono uomini da 31 paesi. Hanno la sicurezza di un buon lavoro e buon guadagno e questi uomini dovrebbero essere felici. Quale forza distruttiva potrà mai raggiungerli - eppure anche qui una minaccia c'è: quella dell'incapacità degli uomini di andare d'accordo tra di loro. Quarto episodio: siamo a Kjeller in Norvegia. Nella sua ricerca della massima forza di distruzione l'uomo ha scoperto un'arma suprema per il progresso costruttivo. Siamo nello stabilimento per la ricerca atomica norvegese insieme con un coltivatore di api, che è partecipe del nostro senso di meraviglia, di sfiducia e di terrore. Il coltivatore di api Larsen, ritiene che la moria delle sue api è dovuta alla radioattività che sfugge all'impianto atomico. Ma il direttore, lo scienziato Dahl, gli dimostra con il contatore Gaiger che le api non sono morte per la radioattività. E gli fa visitare lo stabilimento, gli spiega il progetto internazionale per l'uso della forza atomica per scopi di progresso pacifico. L'atomo viene usato per combattere il cancro, per dare forza alle centrali elettriche in Inghilterra, in Scozia, in Siberia, negli Stati Uniti, in Francia; per la navigazione, l'irrigazione di zone desertiche ed infiniti ed altri usi. E lo scienziato Dhal spiega quanto sia urgente e necessario lo sviluppo delle risorse atomiche - "Non soltanto - egli dice - dobbiamo impedire la guerra. Ma dobbiamo imparare a sopravvivere in pace. Abbiamo imparato a controllare le cose ma dobbiamo imparare a controllare noi stessi."

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