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THE SNAKE PIT

Premio internazionale (1949)
Premio internazionale per la migliore attrice a Olivia de Havilland (1949)

Partecipazioni

Usa
10. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica (1949)

Usa
10. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica (1949)

Documenti ASAC

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TraduzioneLA FOSSA DEI SERPENTI
Titolo BiennaleTHE SNAKE PIT
Tit. distrib. ital.LA FOSSA DEI SERPENTI
Anno1948
RegiaAnatole Litvak
SceneggiaturaFrank Partos, Millen Brand
SoggettoMary Jane Ward
FotografiaLeo Tover
MusicaAlfred Newman
InterpretiOlivia de Havilland, Mark Stevens, Leo Genn, Celeste Holm, Gleen Langan, Leif Erickson
NazionalitàStati Uniti D'America
Dati tecniciLungometraggio, Bianco e Nero, 108 minuti
MontaggioDorothy Spencer
Produzione20th Century Fox

Sinossi: All’ospedale psichiatrico di Junifer Bill è stata ricoverata Virginia Stuart priva completamente di memoria. Invano un’altra paziente cerca di farle ricordare il passato. Roberto, marito di Virginia va a visitarla accompagnato dal dottor Marco Kirk e Virginia Io considera un estraneo. Roberto racconta al dottor Marco il suo passato con la moglie e le stranezze di questa. Qualche tempo dopo le nozze rincasando una sera aveva trovato sua moglie tutta scapigliata e fuori di sé. La stessa scena si era ripetuta più volte ed in conseguenza di ciò Roberto aveva ritenuto opportuno di fare ricoverare sua moglie nella casa di cura. Il dottor Marco chiede a Roberto di consentirgli di praticare su Virginia la cura dell'elettrochoc e ottenuta l’autorizzazione inizia la cura. Solo dopo la quinta applicazione l’ammalata dà segni di miglioramento, comincia a rendersi conto del luogo dove si trova ma ancora non riconosce suo marito né riesce a ricordare il passato. Il trattamento prolungato con l’elettrochoc svela nuovi aspetti della malattia e mentre il dottore cerca di ricostruire i vari periodi della vita di Virginia fin dalla prima giovinezza, la paziente dà sempre maggiori segni di miglioramento. Roberto, illuso dello stato della paziente, pur contro il parere del dottore. desidera che essa sia sottoposta a una visita collegiale che dovrà decidere se sua moglie potrà lasciare la clinica. La visita si risolve in un fallimento e causa in Virginia una ricaduta. Il dottore ricomincia la sua cura e dopo qualche tempo può constatare i benefici effetti tanto che Virginia può essere ricoverata nel padiglione dove si trovano le malate che stanno per essere dimesse. Qui Virginia trova un’infermiera che ha verso di lei un atteggiamento ostile e allora perde di nuovo ogni controllo, ha un grave crisi e deve essere rinchiusa nel reparto furiose. Quando Virginia si trova fra le furiose, come per incanto, la sua mente ricomincia a funzionare. Il suo passato, i suoi amori, la sua incapacità a far fronte alla realtà le appaiono in tutta la loro chiarezza. Si accorge di essere guarita. E’ allora che il dottore decide di farla sottoporre a un’altra visita collegiale e questa volta la visita è superata felicemente. Guarita e liberata dall’incubo che la imprigionava, Virginia lascia la clinica e riprende a fianco del marito il cammino della vita.

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