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LA LUPA

Partecipazioni

Venezia Classici - Carte blanche a Tavernier
72. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica (2015)


Titolo BiennaleLA LUPA
Tit. distrib. ital.LA LUPA
Anno1953
RegiaAlberto Lattuada
SceneggiaturaAlberto Lattuada, Ennio De Concini, Luigi Malerba, Alberto Moravia, Ivo Perilli, Antonio Pietrangeli
FotografiaAldo Tonti
MusicaFelice Lattuada
InterpretiEttore Manni, Kerima, May Britt, Mario Passante, Giovanna Ralli
NazionalitàItalia
LinguaItaliano
Dati tecniciLungometraggio, Bianco e Nero, 93 minuti, 35 mm
MontaggioLeo Catozzo
ScenografiaCarlo Egidi
CostumiDario Cecchi
ProduzionePonti-De Laurentiis Cin.ca
NotePresentato in formato DCP alle 72. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia del 2015.

Sinossi: In un piccolo paese vive una donna di circa quarant’anni, ancora piacente, che per la sua condotta immorale è chiamata “la lupa”. Costei, guardata con cupidigia dagli uomini, ottiene, con la sua seduzione, che sua figlia Maricchia, una ragazza brava e modesta, sia scelta per impersonare Sant’Agata, la patrona del paese, nell’annuale processione. Per la festa arriva dal vicino forte il soldato Nanni Lasca, che vede “la lupa”, se ne invaghisce e ne diventa l’amante. Più tardi Nanni conosce Maricchia, che desta nel suo cuore un tenero sentimento; quando scopre che la ragazza è la figlia della sua amante, decide di lasciare quest’ultima e propone a Maricchia il matrimonio. La fanciulla, che ha qualche sospetto circa i rapporti tra la madre e Nanni, esita; ma la madre la spinge ad accettare, nella speranza di riconquistare l’amante. La sua speranza non va delusa, ma viene cacciata di casa quando Maricchia, sposatasi, ha un bambino. “La lupa” si rifugia presso il proprietario della manifattura dei tabacchi e di là ordisce le sue vendette; ma quando tenta di far allontanare Maricchia dal marito, la figlia si ribella e a lei s’uniscono le donne del paese. Inseguita, “la lupa” si chiude nel magazzino dei tabacchi e si uccide.

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