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CRONACA DI UN AMORE

Partecipazioni

Personale Antonioni
59. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (2002)

Venezia Classici
77. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica (2020)

Supporti:

CRONACA DI UN AMORE

CRONACA DI UN AMORE


Titolo BiennaleCRONACA DI UN AMORE
Tit. distrib. ital.CRONACA DI UN AMORE
Anno1950
RegiaMichelangelo Antonioni
SceneggiaturaMichelangelo Antonioni, Daniele D'Anza, Silvio Giovannetti, Francesco Maselli, Piero Tellini
SoggettoMichelangelo Antonioni
FotografiaEnzo Serafin
Aiuto regiaFrancesco Maselli
MusicaGiovanni Fusco
InterpretiLucia Bosé, Massimo Girotti, Gino Rossi, Marika Rowsky, Rosi Mirafiore, Rubi D'Alma, Anita Farra, Carlo Gazzapini, Nardo Rimediotti, Renato Burrini, Vittorio Manfrino, Vittoria Mondello
NazionalitàItalia
LinguaItaliano
Dati tecniciLungometraggio, Bianco e Nero, 110 minuti
MontaggioMario Colangeli
ScenografiaPiero Filippone
CostumiFerdinando Sarmi
ProduzioneVillani Film

Sinossi: Un ricco industriale nutre più di qualche sospetto sul conto della sua giovane e attraente moglie, Paola, che ha sposato per amore ed ama appassionatamente. Decide di conoscere meglio i precedenti della donna e incarica una agenzia investigativa per recuperare delle informazioni. Paola è di Ravenna e da studentessa ha avuto una storia con un compagno di studi, Guido, fidanzato con una sua amica. Questa è morta in seguito a un incidente. Guido, che nel frattempo è stato in guerra e si trova in difficili condizioni finanziarie, ha il sospetto delle indagini che vengono condotte sulla sua ex amante, e si reca a Milano per avvisarla. I due si sentono responsabili della morte della fidanzata di Giulio, perita sotto i loro occhi in un incidente che avrebbero potuto evitare. Nel rivedersi, i due vengono ripresi dalla passione. Paola vuole liberarsi del marito e riesce a convincere l'amante ad assassinarlo. Ma mentre Guido è appostato al margine della strada, per la quale l'industriale deve passare, questi profondamente turbato dalle notizie avute dall'agenzia, perde il controllo della macchina e precipita nel vicino canale. I due amanti possono stare insieme, ma Guido, sconvolto e turbato, abbandona per sempre Milano.

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