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la Biennale di Venezia: Archivio Storico delle Arti Contemporanee

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TEREZIN

Partecipazioni

16. Mostra Internazionale del Film Documentario - Documentari - Gruppo E - Film di vita contemporanea e di documentazione sociale
26. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (1965)


Titolo BiennaleTEREZIN
RegiaCarlo Di Carlo
SceneggiaturaArnost Lustig
FotografiaMilan Horvatovic
NazionalitàCecoslovacchia, Italia
Dati tecniciCortometraggio, Colore, 30 minuti, 35 mm
ProduzioneKratky Film, Socotec

Sinossi: Nel 1942 Terezin diventò il Ghetto modello che Hitler volle "donare" agli ebrei. La città era stata costruita per seimila abitanti, ma dal 1942 tra queste mura vissero sessantamila persone e se ne andarono lentamente con i trasporti verso le camere a gas di Auschwitz. Nel Ghetto vennero imprigionati gli ebrei di venti nazioni. Terezin aveva una sua propria organizzazione e regolamentazione e gli stessi internati dovevano governarsi, riempire la scheda per il trasporto alle camere a gas, disegnare i grafici dell'andamento del lavoro, delle malattie, della mortalità nel Ghetto. Accanto al Ghetto, la piccola fortezza. La peggiore prigione della storia. Se qualcuno tra i prigionieri trasgrediva agli ordini dei nazisti, veniva trasferito nella piccola fortezza, dalla quale non c'era alcuna possibilità di ritornare. Dietro le sue mura c'era solo la morte. dal 1942 al 1944 soggiornarono a Terezin quindicimila bambini. Ne sono tornati un centinaio. Hanno lasciato quattromila disegni e alcune poesie che restano la più drammatica testimonianza, il ricordo più autentico e vero di quel tempo.

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