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la Biennale di Venezia: Archivio Storico delle Arti Contemporanee

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MUHOMATSU NO ISSHO

Gran Premio Leone di San Marco (1958)

TraduzioneL'UOMO DEL RISCIÒ
Titolo BiennaleMUHOMATSU NO ISSHO
Tit. distrib. ital.L'UOMO DEL RIKSCIÒ
Anno1958
RegiaHiroshi Inagaki
SceneggiaturaMansaku Itami, Hiroshi Inagaki
SoggettoShunsaku Iwashita
FotografiaKazuo Yamada
MusicaIkuma Dan
InterpretiToshirô Mifune, Hideko Takamine, Hiroshi Akutagawa, Haruo Tanaka
NazionalitàGiappone
LinguaGiapponese
Dati tecniciLungometraggio, Colore, 100 minuti, 35 mm
ProduzioneToho

Sinossi: Siamo agli inizi del secolo. In una città del Giappone vive un tiratore di riksciò, Matsugoro, detto Muhomatsu (Matsu il turbolento) per il suo carattere impetuoso e spensierato. Amante del vino e della gazzarra, avezzo a frequentare gratis tutti i teatri e le bettole. Muhomatsu cela nell’intimo una natura leale e generosa che lo spinge a prendere sempre le parti dei deboli contro i prepotenti e ad amare le creature infelici. Un giorno incontra un bambino che si è lievemente infortunato. Lo accompagna a casa ed entra così nella vita della famiglia Yoshioka. Per la prima volta Muhomatsu intuisce nuovi delicati affetti. Poco tempo dopo il padre del bimbo muore. La vedova prega allora Muhomatsu di aiutarla a fare del figlio Yoshio un uomo forte e onesto. Con questo impegno nascosto e nutrendo un tenero amore per la bella signora Yoshioka, Muhomatsu passa i migliori anni della sua vita, finché Yoshio, divenuto grande, si trasferisce in città per continuare i suoi studi. Muhomatsu rimane in grande solitudine, anche perché sente di non avere il coraggio di rivelare il proprio amore alla vedova. Per dimenticare ritorna a frequentare le bettole e le antiche amicizie. Dopo qualche anno Yoshio torna a casa, col suo nuovo maestro, per assistere a una festa popolare. Muhomatsu si prodiga al di là delle proprie forze in un difficilissimo numero di attrazione per far colpo sul ragazzo. Ma si accorge che questo non basta: il tiratore di riksciò sente che ormai il ragazzo non ha più bisogno di lui. Si reca perciò dalla vedova a dirle addio. Dopo qualche tempo, viene trovato morto sotto la neve; stringe in mano un libretto di banca dove ha depositato tutti i risparmi della sua vita a nome della donna segretamente amata e del giovane Yoshio, i due soli esseri al mondo che avevano conosciuto il vero Matsugoro.

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