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la Biennale di Venezia: Archivio Storico delle Arti Contemporanee

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OM AD PO

Partecipazioni

9. Mostra Internazionale del Film Documentario e del Cortometraggio - Film a soggetto
19. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica (1958)

Retrospettiva - Questi fantasmi 2: Cinema Italiano Ritrovato - Cortometraggi
66. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica (2009)

Supporti:

OM AD PO

Documenti ASAC

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Titolo BiennaleOM AD PO
Anno1958
RegiaGiulio Questi
FotografiaGiulio Gianini
MusicaMario Nascimbene
NazionalitàItalia
LinguaItaliano
Dati tecniciColore

Sinossi: Nel tratto di Po che segna il confine tra le province di Reggio e Mantova, vivono alcuni uomini che hanno legato la propria sorte alle vicende del grande fiume. E' così intimo e profondo il loro rapporto con la buona e la cattiva fortuna delle acque, che la gente li chiama semplicemente "om ad Po". Sono vecchi uomini, irriducibili e orgogliosi, che sposate le figlie e i figli e rimasti soli, hanno lasciato il paese scegliendo una vita libera e avventurosa. Nella solitudine dei grandi cieli aperti si acquetano i ricordi, i rancori, le perdute occasioni: di tutto ciò non resta, certe volte, che un soliloquio quietamente folle. La vita di questi vecchi audaci e coraggiosi non sempre si svolge entro i confini della legge. E' vero che la corrente del fiume elargisce spesso mazzi di verdura e relitti (avanzi di lontani naufragi), o addirittura interi tronchi di abete o di faggio strappati a monte dalla violenza delle piene; ma è anche vero che occorre aiutare la generosità del fiume. E allora basta una folata di nebbia che avvolga il paesaggio in una bianca e morbida notte, perchè risuonino nel pioppeto i disonesti colpi d'ascia dei vecchi pirati, ladri di legna; o perchè s'odano le esplosioni di tritolo dei pescatori di frodo, e lo schiamazzo delle galline nei pollai saccheggiati. Dopo i furti e le razzie si fa bisboccia nel bosco: gli "om ad Po", riuniti, passano un pomeriggio di canti e di commossi ricordi intorno al fuoco. Anche questi indomiti e vecchi spiriti del fiume muoiono. Può succedere che uno di essi venga trovato stecchito dietro un cespuglio. In questo caso sono i suoi stessi compagni a portarlo sull'argine avvolto in un telo-tenda. Della sua morte gli "altri" difficilmente se ne accorgono. Può succedere che qualcuno lo ricordi e se ne parli. Ma non si diranno grandi cose.

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