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HOGY ALLUNK, FIATALEMBER?

Leone di San Marco per il miglior film a soggetto per ragazzi (1964)

Partecipazioni

16. Mostra Internazionale del Film per Ragazzi - Categoria 3 - Film per l'adolescenza - Gruppo A - Film a carattere ricreativo
25. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (1964)

Documenti ASAC

Foto
Pellicola in archivio
Sequenza dal film (2,00 MB, formato WMV)


TraduzioneCOME STAI, GIOVANOTTO?
Titolo BiennaleCOME STAI, GIOVANOTTO?
Anno1964
RegiaGyörgy Révész
SceneggiaturaSándor Somogyi Tóth
FotografiaFerenc Szécsényi
MusicaSzabolcs Fényes
InterpretiFerenc Kállai, Klári Tolnay, Balázs Kosztolányi, Éva Molnár, Kati Dudás, Sándor Pécsi
NazionalitàUngheria
LinguaUngherese
Dati tecniciLungometraggio, Bianco e Nero, 85 minuti, 35 mm
MontaggioZoltán Kerényi
ScenografiaJózsef Romvári
CostumiZsazsa Lázár
ProduzioneHunnia Filmstúdió

Sinossi: Andrea Balint è un ragazzo di quattordici anni. E' il momento in cui affronta i primi problemi della vita: familiari e sociali. La sua sensibilità di giovane adolescente lo induce ad una errata interpretazione degli atteggiamenti del padre a torto ritenuti freddi e strani verso di lui. Anche fuori casa egli è contrastato da un giovane più adulto nel suo primo amore verso una graziosa ragazzina sua vicina di casa. Con l'andar del tempo egli comprende che la strana condotta del padre ha un'altra fonte: è indeciso se smascherare o no un imbroglio che è stato commesso in ufficio. Quando finalmente Andrea si rende conto della situazione non si spiega il motivo delle esitazioni paterne e perchè la madre non lo incoraggi a compiere il suo dovere. Persino a scuola è messo di fronte ad una realtà che lo turba: il suo maestro preferito si è dato all'alcool dopo esser stato abbandonato dalla moglie. Questo gli viene riferito in modo sprezzante e Andrea sdegnato arriva al punto di percuoterlo. A casa, d'altra parte, gli eterni litigi inducono il padre ad abbandonare la famiglia e Andrea, sentendosi responsabile, lo segue. Il padre, incapace di assumersi la responsabilità del ragazzo, sfoga contro di lui il suo cattivo umore. Quando però s'accorge di esser stato ingiusto verso il figlio, improvvisamente si risveglia in lui il senso della responsabilità e decide di combattere per la giustizia. Forse sarà questo il momento in cui Andrea Balint uscirà dall'infanzia

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