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CERRO TORRE: SCHREI AUS STEIN

Osella d'oro per il talento e il coraggio (1991)

Partecipazioni

Venezia 48
48. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica (1991)

Supporti:

GRIDO DI PIETRA

GRIDO DI PIETRA

GRIDO DI PIETRA


TraduzioneGRIDO DI PIETRA
Titolo BiennaleSCHREI AUS STEIN
Tit. distrib. ital.GRIDO DI PIETRA
Anno1991
RegiaWerner Herzog
SceneggiaturaHans-Ulrich Klenner, Walter Saxer
SoggettoReinhold Messner
FotografiaRainer Klausmann
MusicaIngram Marshall, Sarah Hopkins, Stewart Dempster, Atahualpa Yupanqui
Aiuto regiaSalvatore Basile
InterpretiVittorio Mezzogiorno, Mathilda May, Stefan Glowacz, Donald Sutherland, Brad Dourif, Al Waxman, Chavela Vargas, Gunilla Karlzen, Lautaro Murúa, Hans Kammerlander, Georg Marischka, Amelie Fried, Volker Prechtel, Werner Herzog
NazionalitàCanada, Germania
LinguaInglese
Dati tecniciLungometraggio, Colore, 106 minuti, 35 mm
MontaggioSuzanne Baron
ScenografiaJuan Santiago, Kristine Steinhilber, Cornelius Siegel, Wolfgang Siegel
CostumiAnn Poppel
ProduzioneSera Filmproduktions GmbH, Molecule S.A. / Films A2, Les Films Stock International Inc.
DistribuzioneNeue Constantin Film GmbH & Co. Verlleih KG, Cine-International Filmvertrieb GmbH & Co. - KG, Lucky Red

Sinossi: Roccia è il più grande ed esperto alpinista del mondo. Ha conquistato ogni picco al di sopra degli ottanta metri e le montagne più alte dei cinque continenti. Martin invece è un campione di arrampicata sportiva, l'esponente di spicco di una nuova generazione di alpinisti. La vera protagonista della vicenda è però una montagna, il Cerro Torre, una incredibile e singolare torre di granito nella Patagonia del Sud, la vetta inespugnabile, la più grande sfida alpinistica di ogni tempo. Durante la spedizione di Roccia sul Cerro Torre accade una tragedia. Martin tenta di scalare la vetta in compagnia di Hans, il vecchio compagno di scalata di Roccia. Ma hans precipita nel vuoto e muore. Martin dichiara di aver raggiunto la sommità della montagna, ma non ne ha le prove. Roccia si sente derubato, privato di quello che sarebbe stato il coronamento della sua carriera di alpinista. E, come se non bastasse, Katharina, sua segretaria e fidanzata, passa dalla parte del nuovo campione. Tra i due uomini è rottura. Profondamente deluso Roccia rimane in Patagonia a meditare sull'accaduto e deciso a chiarire il mistero che avvolge la spedizione del Cerro Torre. Mentre Roccia vaga senza sosta per quei luoghi desolati, Martin celebra il proprio trionfo in Europa. Pur senza volere si lascia inghiottire da quello stesso ingranaggio commerciale da cui Roccia era riuscito a fuggire. Incalzato da quanti dubitano della realtà della sua conquista, sospettato di essere in qualche modo responsabile della morte di Hans, Martin si vede costretto a sfidare una seconda volta la terribile montagna. La spedizione è finanziata da una multinazionale desiderosa di sfruttare l'operazione a scopo pubblicitario. Ai piedi del Cerro Torre i sentieri dei due uomini infine tornano a incontrarsi. Dinanzi all'occhio delle telecamere i due trasformeranno la scalata in una sfida dall'esito fatale.

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