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ROSSINI! ROSSINI!

Partecipazioni

Venezia 48 - Fuori Concorso
48. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica (1991)


Titolo BiennaleROSSINI! ROSSINI!
Tit. distrib. ital.ROSSINI! ROSSINI!
Anno1991
RegiaMario Monicelli
SceneggiaturaSuso Cecchi d'Amico, Nicola Badalucco, Bruno Cagli, Mario Monicelli
FotografiaFranco Di Giacomo
Aiuto regiaAmanzio Todini
InterpretiPhilippe Noiret, Jacqueline Bisset, Sergio Castellitto, Sabine Azéma, Assumpta Serna, Giorgio Gaber, Vittorio Gassman
NazionalitàFrancia, Germania, Italia, Spagna
LinguaItaliano
Dati tecniciLungometraggio, Colore, 134 minuti, 35 mm
MontaggioRuggero Mastroianni
ScenografiaFranco Velchi
CostumiLina Nerli Taviani
ProduzioneEnrico Roseo Film S.r.l., Istituto Luce - Italnoleggio Cinematografico, Velarde Film S.l., Carthago Films, Beta Taurus Film
DistribuzioneIstituto Luce - Italnoleggio Cinematografico

Sinossi: Un burlone? Un donnaiolo? Un goloso? Forse, ma non solo. Rossini era soprattutto un depresso, ossessionato dal pentagramma vuoto, dalle novità che non capiva, dalle malattie. Da piccolo aveva vissuto una situazione di precarietà a causa del padre che, per essersi schierato con i francesi di Bonaparte, aveva conosciuto il carcere e la fuga. Per questo Rossini si dimostrò sempre avverso alle innovazioni politiche e preferì guardare il Quarantotto standosene alla finestra. Rossini era un autentico genio, con la piena consapevolezza di esserlo. Sin da giovanissimo regnò sulle scene musicali di tutta Europa. Nel suo salotto parigino , che diventò il traguardo più ambito, imponeva a tutti il suo spirito, gli sbalzi d'umore, la religione del bel canto. Bel canto che, secondo lui, volgeva verso la decadenza. E per questo preferì ritirarsi anzitempo e godersi, sempre dalla finestra, il Quarantotto musicale: voleva vedere in che modo i suoi sucessori avrebbero speso il patrimonio artistico ereditato da lui. Come tutti i grandi, ebbe il dono dell'ironia. Con l'ironia esorcizzò le paure, fino all'ultimo, quando dovette vedersela con la morte.

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