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la Biennale di Venezia: Archivio Storico delle Arti Contemporanee

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L.627

Partecipazioni

Venezia 49
49. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (1992)


Titolo BiennaleL.627
Tit. distrib. ital.LEGGE 627
Anno1992
RegiaBertrand Tavernier
SceneggiaturaMichel Alexandre, Bertrand Tavernier
FotografiaAlain Choquart
MusicaPhilippe Sarde
InterpretiDidier Bezace, Jean-Paul Comart, Charlotte Kady, Jean-Roger Milo, Nils Tavernier, Philippe Torreton, Lara Guirao, Cécile Garcia-Fogel
NazionalitàFrancia
Dati tecniciLungometraggio, Colore, 145 minuti, 35 mm
MontaggioAriane Boeglin
ScenografiaGuy-Claude François
CostumiJacqueline Moreau
ProduzioneLittle Bear, Les Films Alain Sarde
DistribuzioneWMF, AMLF
Distribuzione italianaBIM Distribuzione

Sinossi: Sempre a caccia di notizie fra gli informatori, Lucien Marguet, detto Lulu,è un appassionato investigatore di polizia. I suoi colleghi se ne stanno in pantofole davanti alla tivù, lui invece gira Parigi giorno e notte tutto solo, nei vicoli più scalcinati dei quartieri malfamati. Dopo tredici anni di servizio continua a lavorare con l’entusiasmo di un novellino, anche se deve destreggiarsi fra le beghe di un’amministrazione sclerotizzata. Retrocesso dattilografo per un contrasto con un supervisore, viene chiamato dal commissario Adore, suo amico, a far parte della neonata sezione antidroga. “Mio figlio ha tredici anni-dice spesso il commissario- fra un anno incontrerà il suo primo spacciatore”. Appostamenti davanti alle case occupate, discese nel metrò, fermi stradali, interrogatori e laboriose procedure giudiziarie: Lulu e i suoi colleghi lavorano nell’ombra, con mezzi pressoché inesistenti. La depressione e la rinuncia sono dietro l’angolo.Anche con le donne le cose non vanno troppo lisce: Katy, la moglie di Lucien, ha già perduto la sua guerra contro la droga; Cécile, una prostituta tossicomane che vive alla giornata, è legata a lui da un sentimento poco chiaro. Eppure Lucien non si dà mai per vinto, continua a crederci nonostante tutto. E quando gli chiedono che lavoro fa, si ostina a rispondere: “Me la godo”. (L’articolo L.627 del Code de la Santé Publique reprime tutte le infrazioni concernenti la detenzione, il traffico e il consumo di stupefacenti).

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