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I TARÀSSACHI

Partecipazioni

Venezia 47 - Fuori Concorso
47. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica (1990)


Titolo BiennaleI TARASSACHI
Anno1990
RegiaFulvio Ottaviano, Francesco Ranieri Martinotti, Rocco Mortelliti
SoggettoFulvio Ottaviano, Francesco Ranieri Martinotti
FotografiaGiuseppe Lanci
MusicaFiorenzo Carpi
InterpretiAthina Cenci, Sergio Castellitto, Cochi Ponzoni, Laurentina Guidotti, Nini Salerno, Adriano Giacchetti, Matteo Chioatto, Enrico Lo Verso, Miscia Maser, Scilla Ficcadenti, Emma Dante, Cristina Pellegrini, Ilaria Borrelli
NazionalitàItalia
LinguaItaliano
Dati tecniciLungometraggio, Colore, 65 minuti, 35 mm
MontaggioAnnalisa Forgione
ScenografiaLuca Donnini
CostumiSonia Ciuffi
ProduzioneNuovo Film

Sinossi: La partita. Alcuni bambini, durante una partita di pallone, assistono casualmente a una scena che non dimenticheranno mai. Roma sparita. Sotto un arco, nel buio di un vicolo, la processione di tanti ragazzi che non si riconoscono più in ciò che li circonda. Gli altri. Neanche l'evento più tragico, la morte, sembra riuscire ad abbattere la barriera di reciproca diffidenza che si è creata tra i genitori di una vittima della droga e i suoi amici tossicodipendenti. Irene. Una ragazza torna a prendere i suoi bagagli nell'appartamento in cui ha vissuto insieme all'amica. La padrona di casa non vuole credere che l'amica abbia smesso di fare uso di eroina e le propone di bucarsi, tentandola in tutti i modi. La ragazza resiste fino ad arrivare ad uno scontro violento. Zero cinque milligrammi. Non esiste solo l'eroina Per far fronte all'angoscia dell'esistenza tutti, chi più, chi meno, ricorrono alla loro droga. Un pensionato, che vive solo con un cagnolino, cerca scampo dalle sue giornate fatte di nulla facendo uso di psicofarmaci. Beata innocenza. Nel lettino di un reparto maternità, un neonato, sin dai primi istanti di vita, paga le conseguenze delle scelte dei suoi genitori. Il diploma. Durante la cena di fine anno tra studenti e professori, si parla del futuro. C'è chi ha già deciso quale sarà la sua strada, ma per la maggior parte dei ragazzi si prospetta un periodo di dubbi e incertezze. La sedia. In un centro di recupero per tossicodipendenti, durante una seduta di terapia di gruppo, un trentenne esterna in modo violento tutto il suo rancore nei confronti del padre. Le buccole di corallo. Nella ritrovata normalità di una modesta famiglia che ha vissuto da vicino il dramma della tossicodipendenza, una madre regala alla figlia l'unico gioiello che è riuscita a salvare dalla razzia che la ragazza ha fatto di tutti i beni di casa. Servizio notturno. Un ragazzo chiede aiuto alla dottoressa che svolge il turno di notte in una farmacia. La dottoressa trascorre insieme a lui l'intera nottata, riuscendo a sconfiggere, almeno per una volta, la tentazione del ragazzo di ricominciare a bucarsi.

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