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FUGA DAL PARADISO

Partecipazioni

Fuoriprogramma - Documenti
47. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica (1990)


Titolo BiennaleFUGA DAL PARADISO
Tit. distrib. ital.FUGA DAL PARADISO
Anno1990
RegiaEttore Pasculli
SceneggiaturaEttore Pasculli, Lucio Mandarà
SoggettoEttore Pasculli, Gianfranco Clerici
FotografiaAlfio Contini
MusicaMichel Legrand
Aiuto regiaMaurizio Mein, Leonardo Conte, Silvio Governi
InterpretiPaolo Bonacelli, Aurore Clément, Umberto Conte, Barbara Cupisti, Daniela Giordano, Fabrice Josso, Jacques Perrin, Lou Castel, Inés Sastre, Olivia Ancker, Giovanni Visentin, Van Johnson
NazionalitàFrancia, Germania, Italia
LinguaItaliano
Dati tecniciLungometraggio, Colore, 111 minuti, 35 mm
MontaggioRuggero Mastroianni
ScenografiaGiorgio e Marco Luppi
CostumiClaudio Manzi
ProduzioneRai Radiotelevisione Italiana - Rai 2, Azzurra Film S.r.l., Cinemax, Iduna Film
DistribuzioneTitanus, Sacis

Sinossi: Teo e Beatrice hanno sedici anni e vivono in una metropoli sotterranea costruita dopo che una catastrofe ecologico nucleare ha reso inabitabile la superficie della Terra. La struttura in cui è organizzata la città non favorisce certo i contatti: le abitazioni, le "cellule", ospitano piccoli musei familiari, ciascuna cellula è elettronicamente collegata alle altre. Sulle finestre, che non si aprono, si susseguono albe e tramonti finti quanto i panorami marini o montani che è possibile selezionare. Teo e Beatrice si amano tramite un grande schermo bidimensionale e sognano di incontrarsi. Un giorno grazie al medaglione del padre - uno dei quattro consiglieri che, con l'aiuto di un grande computer, governano la vita della città - Teo riesce ad incontrarsi con Beatrice e a trovare il modo di raggiungere con lei la superficie. Entrambi entrano così per la prima volta in contatto con il mondo esterno, martoriato dalle radiazioni, popolato di strane creature mutanti. Nel loro peregrinare in attesa di essere portati in salvo, i due giovani - oltre a scoprire strani oggetti e bizzarre vestigia di una vita collettiva per loro inimmaginabile: un supermercato, una chiesa, un cinema - iniziano anche a sperare nella possibilità di costruire un mondo diverso e migliore.

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