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la Biennale di Venezia: Archivio Storico delle Arti Contemporanee

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ČINY I LJUDI

Partecipazioni

Retrospettiva Prima dei Codici. Il Cinema Sovietico Prima del Realismo Socialista 1929-1935 - Ekranizacija
47. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica (1990)


TraduzioneUOMINI E GRADI
Anno1929
RegiaYakov Aleksandrovič Protazanov
SceneggiaturaOleg Leonidov, Yakov Aleksandrovič Protazanov
FotografiaKonstantin Kuznecov
Aiuto regiaMikhail Doller
InterpretiMikhail Tarkhanov, Mariya Strelkova, Anatolij Petrovskij, Nikolaj Ščerbakov, Viktor Stanitsyn, Ivan Moskvin, Vladimir Eršov, Daniil Vvedenskiy, Vladimir Popov
NazionalitàUrss, Unione Delle Repubbliche Socialiste Sovietiche
Dati tecniciLungometraggio, Bianco e Nero, 80 minuti
ScenografiaVladimir Egorov
CostumiL. Kul'burg
ProduzioneMezhrabpomfilm

Sinossi: Il film Činy i ljudi e' stato realizzato in occasione del venticinquesimo anniversario della morte di Cechov. Con esso sono stati portati sullo schermo tre noti racconti dello scrittore: Anna na šee, Smert' činovnika e Chameleon. Anna na šee. Anna figlia di un povero maestro, si sposa con un anziano benestante impiegato statale, Modest Alrkseič. Il matrimonio non porta felicita' ne'ad Anna ne' al padre e ai fratelli, Modest Alrkseič, uomo freddo e pedante, segue con trepidazione ogni passo di Anna, non le permette di uscire di casa e le impedisce di aiutare la sua famiglia. Un giorno marito e moglie sono invitati a un ballo al circolo dei nobili. La bellezza di Anna attira l'attenzione di donnaioli della citta' e sia il ricco Atynov che il governatore cominciano a farle la corte. Passa il tempo e Anna, circondata da una folla di nobili spasimanti, cambia improvvisamente il suo atteggiamento nei riguardi del marito. Ha ormai smesso di temerlo. Modest Alrkseič soddisfa ciecamente ogni suo capriccio e, servile, le chiede di intercedere per lui presso il suo superiore. Trover' per caso una decorazione, l'Ordine di Anna di secondo grado, che la sua giovane moglie distrattamente dimentica a casa mentre si sollazza con Artynov. Nell'appartamento del maestro, nel frattempo, degli impiegati stanno pignorando, per via dei debiti, i suoi miseri beni. Smert' činovnika. Il piccolo impiegato Červjakov va a teatro con la moglie. Durante lo spettacolo starnutisce proprio sulla pelata del generale Brizžalov, che sta seduto davanti a lui e, a partire da quel momento, perde la serenita'. Piu volte presenta le sue scuse al generale, ma ciononostante gli sembra di non aver espiato a sufficienza la sua colpa. Il giorno seguente, indossata la finanziera di parata, si presenta al generale. Alla fine questi non lo sopporta piu e lo caccia fuori. L'impiegato torna a casa spaventato, si butta sul divano e... muore. Chameleon. L'artigiano Chrjukin e' stato morso a un dito da un cane. Il poliziotto Očumelov, arrivato sul luogo dell'accaduto e osservato il dito di Chrjukin, promette di punire il padrone del cane. Una volta saputo pero' che il cane appartiene al fratello di un generale, se la prende con Chrjukin, accusandolo di aver stuzzicato il cane.

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