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la Biennale di Venezia: Archivio Storico delle Arti Contemporanee

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CIAPAIEV

Partecipazioni

Urss
Manifestazione Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (1946)

Retrospettiva Esperienze nel Cinema Sovietico 1924-1939
24. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (1963)

Retrospettiva Prima dei Codici. Il Cinema Sovietico Prima del Realismo Socialista 1929-1935 - Čapaev è con noi
47. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica (1990)

Supporti:

CIAPAIEV

CIAPAIEV *

CIAPAIEV

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CIAPAIEV (T.O. CAPAEEV) (T.L. CIAPAIEV)

CIAPAIEV (T.O. CAPAEEV) (T.L. CIAPAIEV)

CIAPAIEV (T.O. CAPAEEV) (T.L. CIAPAIEV)

CIAPAIEV (T.O. CAPAEEV) (T.L. CIAPAIEV)

CIAPAIEV (T.O. CAPAEEV) (T.L. CIAPAIEV)

CIAPAIEV (T.O. CAPAEEV) (T.L. CIAPAIEV)

CIAPAIEV (T.O. CAPAEEV) (T.L. CIAPAIEV)

Documenti ASAC

Foto
Pellicola in archivio
Sequenza dal film (1,92 MB, formato WMV)


TraduzioneCIAPAIEV
Titolo BiennaleČAPAEV
Anno1934
RegiaSergei Vasilyev, Georgi Vasilyev
SceneggiaturaSergei Vasilyev, Georgi Vasilyev
SoggettoDimitri Furmanov
FotografiaAleksandr Sigaev, Aleksandr Ksenofontov
MusicaGavriil Popov
Aiuto regiaYuri Muzykant
InterpretiBoris Babochkin, Boris Blinov, Varvara Myasnikova, Leonid Kmit, Illarion Pevtsov, Stepan Shkurat, Vyacheslav Volkov, Nikolai Simonov, Boris Chirkov, Georgi Vasilyev, Vladimir Sladkopevtsev, Mikhail Rostovtsev, Emil Gal, N. Medvedsky, N. Pozdnjakov, Konstantin Nazarenko
NazionalitàUrss, Unione Delle Repubbliche Socialiste Sovietiche
LinguaRusso
Dati tecniciLungometraggio, Bianco e Nero, 92 minuti, 35 mm
ScenografiaI. Mikhlis
ProduzioneLenfilm

Sinossi: E' il 1919. Per le vaste steppe dehli Urali corre la tačanka di Čapaev. Il suo distaccamento miete un successo dopo l'altro, sebbene i suoi uomini siano per lo più una massa semianarchica, indisciplinata, tenuta unita solo dall'odio per i bianchi. Il partito invia nella divisione di Čapaev il commissario Furmanov, comunista saggio e di grande esperienza. Sotto la sua influenza nel distaccamento si vengono a stabilire una ferrea disciplina e un ordine bolscevico, e l'incredulità e la diffidenza che avevano caratterizzato i rapporti tra Čapaev e Furmanov nei primi giorni di combattimento, lasciano il posto a una forte amicizia bellica. La divisione del comando di Čapaev e di Furmanov, vince una battaglia decisiva per il destino delle armate bianche nella regione vicina all'Ural. Il nemico, dopo la sconfitta, fa un ultimo tentativo per annientare il leggendario condottiero e durante una buia notte autunnale, approfittando del fatto che il quartier generale di Čapaev si trova lontano dalle principali forze della divisione, sferra un attacco a sorpresa. Čapaev muore nelle acque dell'Ural, colpito da una pallottola. La sua divisione batterà comunque l'odiato nemico.

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