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IL RISORGIMENTO OGGI

Osella di bronzo per i film culturali ed educativi (1963)

Partecipazioni

14. Mostra Internazionale del Film Documentario - Documentari - Gruppo D - Film culturali ed educativi
24. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (1963)

Documenti ASAC

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Titolo BiennaleIL RISORGIMENTO OGGI
Anno1962
RegiaMichele Gandin
SoggettoGiovanni Battista Cavallaro
FotografiaLuigi Zanni
MusicaEgisto Macchi
NazionalitàItalia
Dati tecniciCortometraggio, Colore, 28 minuti, 35 mm
ProduzioneComitato per le Celebrazioni bolognesi del Centenario dell'Unità d'Italia

Sinossi: Nella prima parte il film, attraverso un rapido susseguirsi dei monumenti di uomini illustri del Risorgimento che si erigono solitari nelle piazze italiane e dimenticati nei giardini pubblici, dà rilievo a quella visione retorica e mitologica che raffigura il Risorgimento in modo astratto, unicamente come una serie di gesti eroici, di imprese epiche, di bandiere al vento, così come una leggenda e lamentando che solo così viene tramandato nelle scuole ai bambini. In una seconda parte il film rievoca i cento anni di storia durante i quali uomini come Gioberti, Balbo, Mazzini, La Farina, Pisacane, D'Azeglio, Cavour, Cattaneo, Garibaldi, Vittorio Emanuele, tra contrastanti ma costruttive idee, uniti però nell'aspirazione all'indipendenza, hanno costruito politicamente l'Italia, e ciò pur tra lotte di interessi, repressioni e incapacità di governi. Dopo un secolo l'Italia di oggi persegue ancora la lunga strada verso la democrazia, salvaguardata dagli ordinamenti e dalle forze democratiche nel Paese. Ma molti problemi rimangono insoluti: come quello della completa fusione degli italiani, alla cui soluzione la Resistenza ha dato un forte contributo. Ma non sempre i valori storici e morali della Resistenza sono stati tradotti nel costume di questo dopoguerra, e se oggi l'Italia appare ricostruita, la mancanza di valori solidi rende gli italiani troppo indifesi contro nuovi miti, egoismi e conformismi di massa creati dalla civiltà del benessere. È necessario perciò ricorrere ai valori duraturi del Risorgimento, facendolo uscire dalle soffitte ed incominciare a presentarlo in modo diverso. In tal senso il film termina con un esempio di lezione sul Risorgimento di un maestro in una scuola.

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