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la Biennale di Venezia: Archivio Storico delle Arti Contemporanee

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MAURICE

Leone d'argento (1987)
Premio per la migliore interpretazione maschile a Hugh Grant (1987)
Premio per la migliore interpretazione maschile a James Wilby (1987)
Osella per la migliore musica a Richard Robbins (1987)

Partecipazioni

Venezia 44
44. Mostra Internazionale del Cinema (1987)

Supporti:

MAURICE


Titolo BiennaleMAURICE
Tit. distrib. ital.MAURICE
Anno1987
RegiaJames Ivory
SceneggiaturaJames Ivory, Kit Hesketh-Harvey
SoggettoEdward Morgan Forster
FotografiaPierre Lhomme
MusicaRichard Robbins
InterpretiJames Wilby, Hugh Grant, Rupert Graves, Denholm Elliott, Simon Callow, Billie Whitelaw, Ben Kingsley, Judy Parfitt, Phoebe Nicholls, Mark Tandy, Helena Michell, Kitty Aldridge, Patrick Godfrey, Michael Jenn, Barry Foster, Peter Eyre, Catherine Rabett, Orlando Wells
NazionalitàGran Bretagna
LinguaInglese
Dati tecniciColore, 130 minuti, 35 mm
MontaggioKatherine Wenning
ScenografiaBrian Ackland-Snow
CostumiJenny Beavan, John Bright
ProduzioneMerchant Ivory Productions

Sinossi: Maurice Hall è un giovane agente di borsa della City nell'Inghilterra edoardiana. Durante il tempo libero, lavora in un centro per bambini dei quartieri poveri. Ha una madre vedova e due sorelle, Kitty e Ada. A Cambridge è affascinato dall'aristocratico Risley, suo compagno di studi, lo studente più brillante dell'eminentissimo Trinity College. Tramite lui Maurice incontrerà Clive Durham, un personaggio dagli atteggiamenti provocatori. Quando Clive annuncerà di essere innamorato di Maurice, quest'ultimo, pur inorridito, si accorge di corrispondere il sentimento. Temendo il peggio, il rettore espelle Maurice che se ne va ad abitare a Pendersleigh Park, la tenuta di campagna di Clive. La superiorità intellettuale di Clive e il fascino della casa e degli altri ospiti del fine settimana finiscono per stregare Maurice. E' felice di lasciarsi andare all'intensa ed esclusiva amicizia con Clive. Questo, divenuto avvocato, si sottrae alla richiesta di aiuto di Risley, arrestato per offesa alla morale. La tensione porta Clive verso il crollo nervoso ed egli parte da solo per un viaggio di convalescenza in Grecia; al suo rientro si rende conto che la relazione con Maurice è ormai finita e i due arrivano addirittura a battersi. Maurice è do nuovo solo. Cerca l'aiuto del medico di famiglia ed infine di un ipnotizzatore di Londra, ma invano. A Pendersleigh, la tenuta di campagna di Clive dove è stato invitato dopo il matrimonio del suo amico con Anne Woods, Maurice, addormentato, sogna e grida. In risposta a quel grido appare Alec Scudder, l'aiutante del guardacaccia, che fa appassionatamente l'amore con Maurice. La forza del sentimento fisico finalmente liberato finisce quasi col distruggere Maurice che, temendo il ricatto, ignora i ripetuti appelli di Alec. Alec però deve emigrare. Maurice se ne va tristemente a Southampton ad accompagnare Alec alla partenza ma Alec non si fa vedere. Esultante, Maurice torna a Pendersleigh, dove riesce a spiegarsi con Clive e mettere così a nudo l'ipocrisia del suo idealismo. Finalmente, Maurice può sbarazzarsi non soltanto di Clive, ma anche di tutto il codice morale ereditato. Se ne va alla rimessa delle barche, dove trova Alec che lo aspetta. Per quanto passeggero possa essere il loro legame e male assortita la loro amicizia, Maurice ha scoperto per sé una onestà più profonda.

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