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MANIFESTO

Partecipazioni

Venezia Notte
45. Mostra Internazionale del Cinema (1988)


Titolo BiennaleMANIFESTO
Tit. distrib. ital.MANIFESTO
Anno1988
RegiaDušan Makavejev
SceneggiaturaDušan Makavejev
SoggettoÉmile Zola
FotografiaTony Pinter
MusicaNicola Piovani
InterpretiCamilla Søeberg, Alfred Molina, Simon Callow, Eric Stoltz, Lindsay Duncan, Rade Serbedzija, Svetozar Cvetkovic, Chris Haywood, Patrick Godfrey, Linda Marlowe
NazionalitàStati Uniti D'America
LinguaInglese
Dati tecniciLungometraggio, Colore, 96 minuti, 35 mm
MontaggioTony Lawson
ScenografiaVeljko Despotovic
CostumiMarit Allen, Morris Angel & Son
ProduzioneCannon Group, Inc.
DistribuzioneCannon Cinema Italia

Sinossi: É estate. I primi anni venti. Un treno sbuffa attraversando una tranquilla campagna dell’Europa centrale. Svetlana sta facendo ritorno a Waldheim, un quieto piccolo paese attualmente sotto il dominio di un nuovo re. La rivoluzione e nell’aria: una pistola è nascosta nella sottoveste di pizzo di Svetlana. L’uomo che amoreggia con lei è Avanti, il nuovo comandante dei servizi di sicurezza. Avanti, assieme al suo diretto superiore Otto Hunt, mediocre capo della polizia di Waldheim, è responsabile dell’incolumità del re che dovrà passare di lì per una battuta di caccia. Intanto Rudi, l’uomo incaricato di assassinare il re, viene arrestato ancor prima che Svetlana possa incontrarlo. La pistola, comunque, gli è fatta pervenire ugualmente nell’ospedale psichiatrico dove è stato rinchiuso, poiché anche là è attesa una visita del re. Al momento di agire, però, Rudi sbalordisce i cospiratori gridando: “Lunga vita al re!”. Del tutto ingiustamente viene rinchiusa nel medesimo manicomio anche Lily, l’insegnante del paese, vittima di uno spiacevole equivoco provocato dalla natura di dongiovanni di Avanti. Mentre un secondo attentato al re ordito da Svetlana naufraga nel più caotico dei modi, Lily fugge dal manicomio con la pistola in mano e sfreccia nella notte reclamando sangue rivoluzionario... Il treno esce da Waldheim. Svetlana e Avanti sono teneramente abbracciati nel loro scompartimento. Appare al finestrino il viso capovolto di Lily. Batte sul vetro con la pistola, poi prende accuratamente la mira e preme il grilletto…

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