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IL CAVALIERE, LA MORTE E IL DIAVOLO

Partecipazioni

Venezia De Sica - Sezione Non Competitiva
40. Mostra Internazionale del Cinema (1983)


Titolo BiennaleIL CAVALIERE, LA MORTE E IL DIAVOLO
Tit. distrib. ital.IL CAVALIERE, LA MORTE E IL DIAVOLO
Anno1983
RegiaBeppe Cino
SceneggiaturaBeppe Cino
FotografiaAntonio Minutolo
MusicaEttore De Carolis
InterpretiPaolo Bonacelli, Mirella D'Angelo, Lola Ledda, Jeanne Mas, Piero Vida
NazionalitàItalia
LinguaItaliano
Dati tecniciLungometraggio, Colore, 97 minuti, 35 mm
MontaggioEmanuele Foglietti
ScenografiaCarmelo Agate
CostumiRosalis Moraes Waine
ProduzioneLumpenfilm s.r.l.

Sinossi: Sul finire di un giorno d’estate, in un parco quasi deserto, Monika, una giovane donna di 30 anni, viene improvvisamente ’turbata’ da un misterioso signore, Orlok. Il ’turbamento’ coinvolge anche Lola, figlia undicenne di Monika, che da lontano ha assistito al casuale incontro della madre con Orlok. Parallelamente, sulla vettura della metropolitana, anche il papà di Lola, Nikolas, subisce uno stimolo trasgressivo, il fascino perverso di una giovane punk, Patty, gli occhi di un felino ma il corpo come di una bambina, il doppio di Lola si direbbe. Da questo momento in poi Monika e Lola diventano protagoniste di una vita parallela che si svolge soltanto nei loro sogni, in sogni di cui non si avverte mai la conclusione perché traboccano in altri sogni ancora, sogni di un padre responsabile della morte di Monika, di un padre a cui Lola non dà neppure il tempo di svegliarsi, uccidendolo nel sogno. Colpito nel sogno, Nikolas si sveglia terrorizzato. Ma ancora una volta di fronte a lui c’è Lola che spara e lo uccide. Ma anche questo è un sogno. Tornato a casa, Nikolas entra nella stanzetta di Lola. La bambina dorme profondamente. Rassicurato, va nella stanza da letto. Anche Monika dorme. Ma un superficiale bacio di Nikolas la sveglia, terrorizzata. Anche Lola si sveglia, si scaglia contro il padre, lo aggredisce. Poi uno schiaffo gela tutto. La notte dei sogni sembra definitivamente conclusa. Monika e Nikolas vanno a letto, riappacificati. A Lola rimane in mano una pietra d’opale, regalo del padre. Una pietra d’opale che ha attraversato tutto il film e tutti i sogni di Nikolas: prima come regalo per la moglie, poi come ’regalino’ per la ragazza punk della metropolitana, ed alla fine come dono per recuperare l’affetto di Lola. Una pietra che vola fuori dalla finestra, buttata e rifiutata da Lola, mentre il cielo comincia a schiarire nell’alba incerta di un possibile nuovo giorno.

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